Oggi la sostenibilità e la riduzione degli sprechi sono priorità importanti, sia in ambito domestico che aziendale, dove ogni piccolo intervento può fare la differenza. Tra le risorse spesso sottovalutate c’è l’acqua: se troppo ricca di calcare, può diventare una fonte di sprechi ed aumentare i costi, oltre a danneggiare tubature, elettrodomestici e impianti di riscaldamento.
L’accumulo di calcare, infatti, riduce l’efficienza energetica, richiede maggiore uso di detergenti e può compromettere la vita di apparecchi idraulici e sistemi di riscaldamento, con impatti sia economici sia ambientali.
In Italia, oltre il 30% delle famiglie ricorre a prodotti chimici anticalcare, spesso aggressivi per la salute e altamente inquinanti. Tuttavia, solo il 16% degli italiani possiede un addolcitore d’acqua e appena 1 su 10 conosce pienamente i vantaggi derivanti dalla sua installazione.
Vediamo come funziona un addolcitore e quali benefici può portare, sia in ambito domestico che professionale.
L’addolcitore d’acqua è un dispositivo progettato per rimuovere il calcio e il magnesio, principali responsabili della durezza dell’acqua. Grazie a resine a scambio ionico, l’acqua viene trattata e resa più dolce, proteggendo tubature, elettrodomestici e persino pelle e capelli, migliorando il comfort quotidiano e riducendo i costi di manutenzione.
Per ottenere prestazioni ottimali, gli addolcitori vengono generalmente installati sull’ingresso principale dell’acqua. Esistono però anche modelli compatti che si possono posizionare sotto il lavello, ideali quando la necessità di acqua addolcita riguarda solo singoli punti come cucina o bagno. In questo modo, è possibile adattare l’impianto alle specifiche esigenze di ogni casa o edificio, assicurando acqua trattata e sicura in tutti i punti di utilizzo.
Installare un addolcitore d’acqua, sia in ambito domestico che industriale, permette di ridurre significativamente la durezza dell’acqua e prevenire la formazione di calcare, con benefici concerti su più livelli:
Grazie a questi vantaggi, è possibile ottenere acqua di qualità elevata, proteggendo gli elettrodomestici e migliorando il comfort e il benessere quotidiano, senza rinunciare ai benefici nutrizionali dei minerali naturali.
Molti si chiedono se un addolcitore possa rendere l’acqua più sana da bere ma la risposta richiede qualche precisazione. È importante distinguere tra addolcimento e depurazione: un addolcitore riduce il calcare, ma non elimina eventuali sostanze nocive presenti nell’acqua. Inoltre, diminuire il calcare significa anche ridurre la presenza di calcio e magnesio, minerali essenziali per l’organismo.
Per chi desidera bere acqua di alta qualità, nutritiva e allo stesso tempo proteggere gli elettrodomestici, esistono due soluzioni pratiche:
Sul mercato esistono due principali tipologie di addolcitori d’acqua: cabinati e a due elementi. Entrambe servono a ridurre la durezza dell’acqua, ma si differenziano per struttura, capacità e modalità di rigenerazione.
Gli addolcitori cabinati racchiudono in un’unica struttura la bombola contenente le resine e il serbatoio del sale per la rigenerazione. Questa configurazione compatta li rende ideali per gli ambienti domestici o per spazi limitati, garantendo facilità di installazione e manutenzione.
Gli addolcitori a due elementi, invece, sono composti da due serbatoi separati: uno con le resine e uno con la salamoia, collegati tra loro tramite impianti idraulici. Questa soluzione è più adatta ad applicazioni con elevate esigenze di trattamento dell’acqua, come impianti industriali, condominiali, alberghi o attività commerciali. I modelli a due elementi offrono inoltre sistemi di rigenerazione più avanzati, calibrati sul consumo reale di acqua, riducendo sprechi di sale e risparmio sui costi di gestione.
Accanto agli addolcitori, nelle abitazioni è sempre più diffuso anche il trattamento dell’acqua tramite osmosi inversa, una tecnologia in grado di filtrare in profondità l’acqua potabile eliminando eccessi di sali, impurità e residui indesiderati. Questi impianti vengono installati solitamente sotto il lavello e prevedono un rubinetto dedicato che eroga acqua pura per bere e cucinare.
L’osmosi inversa permette di ottenere acqua leggera e sicura, che può essere rimineralizzata in base al gusto o alle esigenze familiari. È una soluzione semplice, economica e sostenibile che elimina definitivamente la necessità di acquistare acqua in bottiglia e si integra perfettamente in qualsiasi cucina.
Noi ci affidiamo a Depurchem, azienda italiana con oltre vent’anni di esperienza, per offrire addolcitori progettati sia per uso domestico sia industriale.
Le soluzioni Com-Ind permettono di:
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